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IL GENOCIDIO TURCO DEGLI ARMENI (Italiano, libro nuovo) Copertina flessibile – 19 febbraio 2006

14.00 10.50

Una delle pagine più oscure, ed al tempo stesso meno divulgate, della storia del XIX secolo è quella del genocidio perpetrato dall’Impero Ottomano prima e dai Giovani Turchi poi, ai danni delle popolazioni Armene stanziate da sempre sul territorio che comprendeva la parte nord-orientale dell’attuale Turchia e sulle terre a nord dell’Impero Persiano su fino alle cime del Caucaso. Ed infatti la storia ci racconta di una nazione eternamente contesa e frazionata tra molti grandi imperi, Persiano, Ottomano, Russo e continuamente devastata ed angariata da frotte di invasori quali i Turchi Selgucidi od i Mongoli. Metz Yeghern: il “Grande Male”, così gli Armeni chiamano l’olocausto del loro popolo: il genocidio di milioni di persone cancellato dalla memoria storica dell’Occidente. Era il 1914 quando gli Armeni finirono schiacciati nel gigantesco scontro geopolitico tra imperi e nuove potenze che stava cambiando il mondo. Sterminio organizzato per motivi religiosi dall’impero Ottomano alla fine dell’800 e durante la Prima Guerra Mondiale (1914-1922). Uccisi dai Turchi un milione e 500 mila Armeni Cristiani. Olocausto dimenticato che, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, sterminò un popolo colpevole soltanto di appartenere a un’etnia e a una cultura diverse e di professare un culto di minoranza.

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